Nel mondo di mezzo. Il romanzo di mafia capitale – Massimo Lugli

E’ il primo libro di Lugli in assoluto che leggo e di cui ignoravo perfino l’esistenza fino ad un mese fa. L’ho preso mentre giravo distrattamente in libreria e l’ho aggiunto alla pila che avevo già in braccio; l’ho preso perchè attratta dal titolo seducente, come una polla qualunque. Forse mi aspettavo di trovare un altro De Cataldo. Solo che di De Cataldo ce n’è solo uno che infatti ha pubblicato “Suburra” (scritto assieme a Bonini) nel 2013, prima di Mafia Capitale e dell’arresto der Cecato.

Poi arriva il Lugli che bello bello, dopo lo scandalo di Mafia Capitale, raffazzona in fretta e furia un libro con fatti di cronaca ed una storia più o meno inventata. Poco inventati anche i personaggi: abbiamo la bellissima criminologa Rossella Bruzzi, alta, flessuosa, bionda, occhi da cerbiatta ed abbigliamento dark che non può non richiamare alla mente la Roberta Bruzzone; oppure il Giorgio Quattrodici, i cui antenati sono arrivati dall’Abruzzo con le ciocie ai piedi, e che adesso detiene il monopolio di tutti i camion bar del centro di Roma e che ci ricorda, ovviamente il caro Tredicine. Poi abbiamo un ex capo della Banda della Magliana, che ha fatto di un distributore di benzina il suo quartier generale e che tira le fila della criminalità romana, Carmine Del Marzio. Carmine Del Marzio o Del Marzio Carmine, toh? Carminati.

E per finire in bellezza il protagonista, un onesto ed integerrimo giornalista di nera, appassionato di arti marziali, intelligente, simpatico, impareggiabilmente affascinante e dalla battuta sagace. Inutile dire che Massimo Lugli è un cronista di nera.

Insomma, se vi siete letti i quotidiani negli utlimi mesi potete anche risparmiarvi di comprare il libro del buon Lugli.

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39 thoughts on “Nel mondo di mezzo. Il romanzo di mafia capitale – Massimo Lugli

  1. Ahahah …leggendo le prime righe in home page stavo giusto pensando che si fosse buttato a scrivere come un fulmine prima che arrivasse qualcun altro. E tu l’hai confermato.
    Che ci vuoi fare, uno si alza al mattino e scrive un libro …..e magari lo pubblicano pure.

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  2. solo una polla può leggere un libro di lugli ad ottobre… Per esempio Silvano Agosti si legge solo in estate e c’è uno scrittore che si chiama Andrea Aprile ma aspetto la primavera per capire se è un caprone… dai…ma ti devo insegnare proprio tutto? ahahahaha

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  3. Sembra proprio quello, qualcosa di preparato in fretta per sfruttare il tema caldo del momento. Ecco perché è sempre meglio leggere i classici. Come dicevano Fruttero e Lucentini, conviene lasciar sedimentare i libri, finché non resta che ciò che vale, e lasciare ad altri improvvidi la fatica di leggere le nuove uscite 😉

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  4. Ahahahahah 🙂 L’hai annientato!
    Non oso immaginare la reazione che avrebbe Lugli se leggesse la tua recensione 🙂
    Comunque neanche a me piacciono i libri scritti in questo modo.
    Buona giornata e alla prossima recensione!

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