La lettera

Stamani è arrivata la corrispondenza, tre/quattro buste, non di più. L’ultima che ho aperto era fatta di carta pesante, liscia e color avorio. Nel momento esatto in cui ho tirato fuori il foglio che conteneva ho sentito un profumo maschile, delicatissimo e quasi impercettibile. Un profumo così buono e lieve da farti chiudere subito gli occhi … More La lettera

App

Sto disinstallando tutte le app dal mio telefono, tutte le app superflue, quelle dei social. Non tollerò più le persone che stanno con il telefono in mano scorrendo ossessivamente facebook, twitter o che so io, mentre sono assieme agli altri e non voglio tornare ad essere come loro perdendomi il presente ed avendo l’illusione di essere altrove. … More App

Lazy Sunday

Mi sveglio presto, sempre. Posso essere stanca morta, posso essere andata a letto tardissimo ma in un orario indefinito fra le 6.30 e le 8.30 spalanco irrimediabilmente gli occhi. Ed io ci provo a riaddormentarmi, specie nei fine settimana pigri, ma dura ben poco. E’ come se il mio letto fosse fatto di braci ed … More Lazy Sunday

Pillole e cornetti

I tenebrosi possono risultare interessanti fino a 20 anni. Ci sta che non sappiano bene nemmeno loro chi siano ed allora giochino a nascondersi o che più semplicemente non abbiano nulla da dire. Dopo i 25 risultano noiosi e patetici come un altro cinepanettone con Jerry Calà e Massimo Boldi. Ecco, mi sembrava doveroso farvelo sapere.

Bruscolini

Quando arrivi  a Roma uno dei luoghi che ti consigliano di visitare è il Ghetto e ti consigliano anche di mangiare da Giggetto (scritto proprio con due G) al portico di Ottavia. Quando sei diventato un abitante esperto allora ti consigliano di andare da Boccione, sempre al Ghetto, e di provare la crostata di ricotta e visciole; … More Bruscolini

Stoner – John Williams

Perchè quando si è malati di libri e di librerie, di odore di inchiostro e di copertine da trattare con cura perchè non si rovinino non c’è Kindle che tenga e se un ebook ti è piaciuto davvero tanto, ma proprio tanto, non c’è niente da fare, ti tocca comprartene anche una copia di carta.

Lungotevere

Raramente me ne vado in giro con gli auricolari piantati nelle orecchie, ma stamani, mentre andavo a lavorare a piedi e percorrevo il lungotevere ascoltavo musica. Camminavo, mi guardavo attorno come fosse la prima volta, sorridevo. E mi sembrava di essere in un film.